Pubblicato il giorno Jan 4, 2019

Dr. Giuseppe Iannone - Psicologo

La marijuana è la prima sostanza nella sequenza di droghe usate tra gli adolescenti. Dati allarmanti questi, perché è ormai noto che esiste una forte associazione tra l'uso di marijuana (specialmente in adolescenza) ed esordio di schizofrenia in età adulta. La schizofrenia è un disturbo mentale caratterizzato da sintomi quali allucinazioni, deliri, paranoia, agitazione, depersonalizzazione, umore depresso, incapacità di provare piacere, ritiro sociale, disorganizzazione, deficit della memoria di lavoro e difficoltà di concentrazione.
L'adolescenza è un periodo di importanti cambiamenti neuronali, maturativi e morfologici, che coinvolgono in particolare la corteccia prefrontale, la quale regola importanti funzioni cognitive, come la memoria di lavoro, la capacità di prendere decisioni e il controllo dell'impulsività, funzioni essenziali per l'acquisizione di comportamenti adattivi per adulti e l'elaborazione cognitiva. L´uso di marijuana, influenzando profondamente le normali traiettorie dello sviluppo dei circuito neurali, rende gli adolescenti altamente vulnerabili ai disturbi dello spettro della schizofrenia. Numerosi studi di imaging cerebrale, infatti, riportano che l'uso regolare di cannabis è associato a cambiamenti strutturali e funzionali di diverse aree del sistema nervoso centrale. Un uso quotidiano, poi, aumenta fino a 5 volte il rischio di disturbi dello spettro della schizofrenia.
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